Archive for Novembre, 2006
Giochi da Hobbit, di Paolo Gulisano e Luisa Vassallo

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“I bambini Hobbit a causa dell’eccitazione per un po’ dimenticarono persino di mangiare.  Giocattoli così meravigliosi non ne avevano mai visti, e ve ne erano anche di magici.  Molti erano stati ordinati un anno prima, avevano fatto tutta la strada dal Monte e dalla Valle ed erano di autentica fabbricazione nanesca”.
Direttamente da “Il signore degli anelli” ecco arrivare “Giochi da Hobbit”. Questo libro fa parte di una trilogia dedicata alla “terra di mezzo”, infatti dopo la cucina e la cura di sè, ecco arrivare una dimensione fondamentale per i piccoli-grandi Hobbit, ossia la dimensione ludica.

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Storia delle guardie svizzere, di Robert Royal

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Le guardie svizzere sono il più piccolo esercito del mondo al servizio dello Stato piu’ piccolo del mondo, lo Stato della Citta’ del Vaticano.
Raccontare come due realtà tanto diverse come la Svizzera e la Santa Sede siano giunte a dar vita a questa singolare entità è proprio l’oggetto di questo libro, che racconta con linguaggio chiaro e scorrevole una storia fatta di grande eroismo e devozione, di disordini interni e di pericoli esterni che le guardie svizzere hanno dovuto superare per sopravvivere lungo i 500 anni del loro servizio al Papa.

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La storia di Lisey, di Stephen King

storialisey.jpgAncora una volta la storia è ambientata nel Maine: Lisey è sposata da venticinque anni con Scott Landon, un uomo certamente fuori dal comune: celebre scrittore, ammirato e amato dal pubblico ma anche dalla critica e oggetto di numerosi premi letterari; anche come marito Scott rende felice Lisey, anche se, a causa di una tara genetica, possiede un temperamento complesso e la capacità di vivere -condividendola con lei- in una dimensione interiore a cui non possono accedere le persone normali, popolata da forze misteriose, in grado di guarire od uccidere, di esaltare o spaventare. In questo mondo egli trova il suo rifugio, la sorgente di tante sue creazioni -il cosiddetto “pozzo delle parole”, paesaggi rasserenanti ma anche ombre indefinite e..tombe.
Scott, un giorno, muore, lasciando Lisey nello sconforto, nella solitudine di una vita che improvvisamente perde la sua eccezionalità per tornare ad essere normale. Ma mentre si dedica al difficile compito di mettere ordine nello studio del marito, svuotandolo di tutto ciò che ormai sembra non avere più importanza e significato, ecco che Lisey si deve difendere fisicamente dagli attacchi di nemici inimmaginabili, accaniti sostenitori del defunto scrittore. Ma il fatto più tragico è che Lisey scopre una verità agghiacciante.. e una entità spaventosa che, dopo aver a lungo disturbato il riposo del marito, insinuandosi nei suoi incubi, ora cerca lei, inesorabilmente…

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Morte grezza, di Ian Rankin

MorteGrezza.jpgUn detective “vecchio stampo” della polizia di Edimburgo, John Rebus, e tre storie in parallelo: l’indagine sul suicidio(?) di un lavoratore delle piattaforme petrolifere del Mare del Nord e il caso di un serial killer - Johnny Bible - che opera emulando il modus operandi di un “celebre” assassino seriale degli anni Sessanta, Bible John, mai arrestato (caso ispirato ad un serial killer scozzese realmente esistito, così come rivela lo stesso autore, Ian Rankin, nella postfazione del libro).
Rebus è un poliziotto dai metodi poco ortodossi, ossessionato dal proprio lavoro, ma è anche un personaggio a tutto tondo, mai banale, ed è la forza di questo romanzo, così come degli altri della serie che lo vede protagonista.

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Noi non dormiamo, di Kathrin Roggla

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Questo libro non è proprio per tutti. Ovvero è meglio che non finisca nelle mani di account manager, stagisti, it-supporter o comunque a lavoratori dall’altisonante nome inglese fuoriuscito dalle nuove professioni della web-economy. Ne troverebbero un ritratto pressoché allarmante, o forse non sarebbe poi così un peccato, chissà, magari ci sarebbe un risveglio di coscienze. O se non si può aspirare a tanto, una riflessione sul mondo della precarietà lavorativa sarebbe auspicabile. Insomma, un buon strumento per cercare di resistere all’attuale disastro del mondo del lavoro e per riflettere sull’argomento. Kathrin Roggla, giovane autrice tedesca, scrive questo romanzo-inchiesta, dove troviamo interviste di lavoratori del terziario avanzato, dai toni incalzanti, scritto in una lingua moderna, asettica e volutamente crudele.

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Natasha, di David Bezmozgis

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Il libro narra delle piccole e grandi vicende della famiglia Bergman, famiglia lettone, emigrata in Canada agli inizi degli anni ‘80. Il protagonista è Mark Bergman iscritto immediatamente in prima elementare al suo arrivo nel nuovo continente. Le pagine iniziali dicono dell’impatto con il problema della lingua, affrontato con allegria da Mark e dalla cuginetta Jana che imparano presto piccole frasi di sopravvivenza e anche parole di cui non sanno il significato, ma che tutti ripetono e suonano bene, ‘testadicazzo’, ‘frocio’. E Bezmozgis riesce a rendere benissimo il senso di straniamento di chi si trova in un paese che non è il suo, fra gente che non parla la sua lingua.

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Beduina, di Alicia Erian

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La protagonista è Jasira, una “Lolita” araba tredicenne, alter ego dell’autrice. Questa ragazzina viene sballottata dai genitori separati. La madre, irlandese che vive a New York si accorge che il fidanzato si innamora della figlia, allora la manda a vivere dal padre, libanese che abita a Houston in Texas. Jasira (derisa dai compagni di classe per le sue origini e tratti arabeggianti) è sola e vuole amore. Fa qualunque dolorosa concessione pur di ottenere qualcosa che gli somigli. Scopre la scorciatoia del sesso e la facile seduzione degli uomini adulti, per questo finirà per bussare alla porta del vicino, Mister Vuoso, il molestatore.

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Un giorno, viaggiando… The Lonely Planet story, di Maureen e Tony Wheeler

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Le guide Lonely Planet sono davvero il massimo per i viaggiatori intraprendenti. Contengono informazioni dettagliate, per aiutarti anche se sei solo, in una sperduta parte del globo e se non sai neanche una parola del paese che ti ospita, dandoti comunque una visione d’insieme della nazione che stai visitando e della gente che la abita. Con questo libro, “Un giorno, viaggiando… The Lonely Planet story”, i fondatori di questa collana diventata “cult”, raccontano “com’è andata”. Era il 1970 ci troviamo a Londra in Regent’s Park su una panchina. I due hanno più o meno vent’anni, si piacciono e decidono di stare insieme, ma soprattutto di viaggiare insieme.

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La sfida del secolo, di Piero Angela e Lorenzo Pinna

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Piero Angela affronta la tematica energia, argomento di estrema attualità, nel suo ultimo libro. Non ci facciamo caso, ma quotidianamente tutti noi consumiamo energia non pensando che questa prima o poi si esaurirà. E purtroppo non molto “poi”, dal momento che gli scienziati più “catastrofisti” parlano di un esaurimento delle energie quali petrolio, gas, carbone (per non nominare l’acqua) tra una quarantina di anni circa. Insomma i nostri figli ci saranno sicuramente e probabilmente ci saremo anche noi. Come affrontare questa situazione? Piero Angela e Lorenzo Pinna entrano nel vivo della questione, spiegando anche ai meno esperti in modo davvero semplice e molto chiaro la situazione. Un testo unico nel suo genere, necessario perché presto la questione energetica sarà la nuova chiave di lettura per decifrare la vita politica, sociale e anche privata di tutti noi.

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Dopo mezzanotte

Dopo mezzanotte.jpgMartino (Giorgio Pasotti) è il custode notturno del Museo del Cinema nella Mole Antonelliana, un personaggio naif e innamorato del cinema a tal punto da vivere all’interno dell’edificio, confinato, in un desiderabile isolamento, fra vecchie pellicole e atmosfere surreali. Amanda (Francesca Inaudi) è la compagna, disillusa e travagliata, di Angelo (Fabio Troiano), ladro d’auto della periferia torinese. Dall’incontro di questi due mondi così diversi e che sembrano lontanissimi scaturisce, fra le immagini di vecchi film in bianco e nero e fra le luci di una Mole assolutamente da fiaba, un piccolo gioiello di poesia.

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