Nove cortometraggi che coniugano animazione giapponese e computer grafica, legati a Matrix per temi e ambientazioni in quanto ideati e prodotti dai fratelli Wachowski.
Se, come me, avete amato il primo episodio della trilogia cinematografica (degli altri due taccio perché non avrei granché da dire) ritroverete nei corti la stessa tensione e le stesse atmosfere.
Per caso mi è capitato di conoscere questo compositore italiano. Penso che a chiunque capiti di rimanere particolarmente colpiti talvolta dalle colonne sonore di spot pubblicitari..
A me è successo qualche giorno fa con lo spot “Divani&Divani by Natuzzi”: ho fatto qualche ricerca ed ho scoperto che questo jingle era composto appunto da Roberto Cacciapaglia, e non solo..ho anche scoperto che sempre sue sono le musiche che accompagnano altre bellissime pubblicità: in primis quella dell’acqua Levissima, che si intitola “How long”; poi quella del caffè Illy, “Atlantico”..e ancora Barilla, spumante Asti ed altre..
Film leggero e piacevole, senza troppe pretese, riesce benissimo nel suo intento: intrattenere il pubblico senza impegnarlo, ma facendolo sorridere.
Ashley e Jake sono i protagonisti di questa commedia: la prima vive una vita perfetta, protetta quotidianamente dalla sua buona stella; l’altro è un vero e proprio “ricettacolo” di jella.
Ma non sempre le cose rimangono le stesse per sempre, e quando ad una festa Ashley e Jake si incontrano, con un bacio scambiano i loro destini..
Se ci fosse dato di scrutare nei sogni degli animali, cosa vedremmo?
Ascoltate “Sogni”, tratto dal romanzo di Francesco Fagioli “Un certo senso”
“Ma innanzitutto bisogna che conosciate la natura della specie umana e quali prove essa ha dovuto attraversare. Nei tempi andati, infatti, la nostra natura non era quella che è oggi, ma molto differente. Allora c’erano tra gli uomini tre generi, e non due come adesso, il maschio e la femmina.
Ne esisteva un terzo, che aveva entrambi i caratteri degli altri. Il nome si è conservato sino a noi, ma il genere, quello è scomparso. Era l’ermafrodito, un essere che per la forma e il nome aveva caratteristiche sia del maschio che della femmina. Oggi non ci sono più persone di questo genere.
Quanto al nome, ha tra noi un significato poco onorevole.
Nella mia videoteca, nella già nutrita (e non sempre eccellente) sezione ‘biografie di artisti’, non poteva mancare il discusso film di Raoul Ruiz dedicato a Klimt, pittore austriaco della Secessione Viennese fra i miei preferiti.
Del film, presentato l’anno scorso al Torino Film Festival, ho letto molte recensioni e commenti, non tutti entusiasti, ma confido nella presenza di un attore come John Malkovich nei panni del protagonista.
Il film, la cui uscita in Italia è stata attesa a lungo, è stato proiettato alla Festa del Cinema di Roma in questi giorni, nel contesto di una retrospettiva dedicata al regista cileno.
Poiché discendevo i Fiumi impassibili,
mi sentii non più guidato dai bardotti:
Pellirossa urlanti li avevan presi per bersaglio
e inchiodati nudi a pali variopinti.
Ero indifferente a tutti gli equipaggi,
portatore di grano fiammingo e cotone inglese
Quándo coi miei bardotti finirono i clamori
i Fiumi mi lasciarono discendere dove volevo.
È uscito il 17 ottobre ed è già un successo, distribuito dalla Walt Disney, “Ratatouille” è frutto della regia del premio Oscar Brad Bird (Gli Incredibili) e degli straordinari autori dei Pixar Animation Studios (Cars, Alla ricerca di Nemo) che questa volta ci conducono in un mondo in cui si realizza l’impensabile combinazione di ristoranti a cinque stelle e topi.
Riviere,
bastano pochi stocchi d’erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare;
o due camelie pallide
ne i giardini deserti,
e un eucalipto biondo che si tuffi
tra sfrusci e pazzi voli
nella luce;
ed ecco che in un attimo
invisibili fili a me si asserpano,
farfalla in una ragna
di fremiti d’olivi, di sguardi di girasoli.




